Una polpetta può sembrare un piatto semplice, ma in realtà racchiude tradizione, famiglia e condivisione. A Senago, però, diventa molto di più: una sfida, una festa e soprattutto un’occasione di inclusione. Dal 19 al 21 settembre, in Piazza Tricolore, i Ragazzi di Robin proveranno a superare il record delle 3000 polpette durante la Festa della Birra organizzata dalla Pro Loco.
Una cucina che unisce
Il progetto nasce come continuazione de La Cucina dei Robin, il laboratorio che lo scorso anno ha visto i ragazzi cimentarsi con nuove ricette, imparando il valore della collaborazione. Con Gli Impolpettabili l’esperienza esce dalle mura del laboratorio per trasformarsi in una sfida aperta a tutti, dove la comunità può partecipare e fare il tifo.
“La polpetta è un piatto iconico, amato da grandi e piccoli – spiega la presidente Melania Scocco – ed è il simbolo perfetto della convivialità. Attraverso questa sfida vogliamo dare ai nostri ragazzi l’opportunità di crescere, imparare e mettersi in gioco, mostrando a tutti quanto sia preziosa l’inclusione”.
Tradizione, fantasia e ingredienti buoni
In cucina non mancheranno entusiasmo e collaborazione. I ragazzi saranno affiancati da volontari, amici e cuochi, con il supporto del Consigliere Regionale Riccardo Pase, da sempre vicino all’associazione.
Le ricette saranno quelle della tradizione italiana, ma non mancheranno varianti curiose e creative. Tutto con materie prime di qualità, selezionate con attenzione e, quando possibile, a km zero. Ogni polpetta sarà una piccola storia da assaggiare.
Il programma della sfida
Tre giorni per cucinare, servire e gustare insieme, con un obiettivo ben preciso: superare le 3000 polpette.
- 19 settembre: dalle 19 alle 23
- 20 settembre: 12–14 e 19–23
- 21 settembre: 12–14 e 19–23
Molto più di un record
Gli Impolpettabili non è solo un evento gastronomico. È un progetto che permette ai ragazzi di acquisire competenze pratiche, gestire una cucina, relazionarsi con il pubblico e sentirsi protagonisti. Per chi partecipa, è un’occasione per scoprire quanto gusto e solidarietà possano andare a braccetto.
Il vero record da battere, infatti, non è solo quello numerico delle polpette: è la capacità di costruire, tutti insieme, una comunità più accogliente e inclusiva.




